Coronavirus: i protocolli di sicurezza nello studio dentistico

Il ruolo del dentista e dei suoi operatori nella prevenzione del contagio da Coronavirus

Resteremo aperti per assistervi

Nel rispetto dell’attuale decreto legge.

La comparsa del COVID-19 nella provincia cinese dell’Hubei e la sua progressiva diffusione hanno scosso la scena internazionale, diventando il principale argomento di discussione sui mezzi di comunicazione.

In questo contesto di “emergenza Coronavirus” il problema della biosicurezza è diventato prioritario, per cui un’adeguata e attenta applicazione dei protocolli assume un ruolo essenziale nelle attività svolte all’interno degli ambulatori odontoiatrici.

Quali sono le linee guida da seguire?

  1. Universalità: trattare tutti i pazienti allo stesso modo.
  2. Rispetto delle norme basilari di igiene: Lavarsi le mani a inizio giornata e fra un paziente e l’altro; non usare smalto per le unghie, in quanto può favorire l’annidarsi di microrganismi; tenere le unghie corte; togliere orologi e gioielli: non dimentichiamo che essi a fine giornata torneranno a casa con noi!
  3. Uso di dispositivi di protezione individuale:
    • I camici devono essere di tipo semplice, possibilmente dotati di maniche lunghe.
    • Cuffie monouso.
    • Guanti in lattice o nitrile da cambiare dopo 15-30 minuti di utilizzo, poiché tendono a perdere progressivamente l’effetto barriera. Ovviamente vanno cambiati anche prima di ogni nuovo paziente e in caso di rottura.
    • Mascherina di tipo II o IIR. Essa deve essere cambiata per ogni paziente e non va mai riposta in tasca o scostata portandola all’altezza del collo (in questo modo ci si può contaminare con i fluidi del paziente); se la maschera si inumidisce perde l’effetto barriera, per cui va subito cambiata.
    • Indossare sempre gli occhiali prottetivi. Gli occhi sono come una ferita aperta, per cui è indispensabile proteggerli. L’uso di visiere al posto degli occhiali aumenta il livello di protezione ed evita eventuali schizzi sulla mascherina (che in ogni caso va comunque sostituita).
  1. Uso della diga dentale in questo modo si eviterà che l’acqua nebulizzata della turbina si mischi con la saliva del paziente.
  2. Seguire scrupolosamente il processo di sterilizzazione:
    • Fare uso di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (indumenti, cuffia, occhiali, grembiule in plastica e guanti speciali spessi al di sopra dei guanti in lattice).
    • Immergere gli strumenti nel disinfettante subito dopo l’utilizzo. Verificare che il disinfettante sia conforme agli opportuni requisiti qualitativi, rispettare le giuste concentrazioni, i tempi e le temperature consigliate dal produttore.
    • Seguire le buone prassi sul lavaggio. Il materiale deve sempre rimanere completamente immerso per evitare il contatto con aerosol contaminanti. Per quanto possibile, è consigliabile l’uso di una vasca ad ultrasuoni con coperchio (per evitare che durante la manipolazione gli strumenti entrino in contatto con gli aerosol presenti nell’ambiente). La soluzione migliore è rappresentata dal termodisinfettore: grazie ad esso gli strumenti passano direttamente dalla bocca del paziente alla macchina uscendone puliti, asciutti e termodisinfettati, limitando la manipolazione umana.
    • Verificare l’asciugatura. L’umidità sugli strumenti, oltre a rovinarli, può invalidare il processo di sterilizzazione.
    • Imbustare e sigillare correttamente. Riempire la busta solo per 3/4, lasciare 3 cm di spazio fino al bordo della chiusura e ritagliare a un centimetro dalla stessa. Scrivere la data di chiusura qualora la sigillatrice non abbia un sistema di tracciatura automatizzato.
    • Sterilizzare usando un’autoclave di tipo B evitando di  impilare le buste e di appoggiarle alle  pareti dell’autoclave per consentire al vapore di circolare.
    • Verificare gli indicatori chimici di viraggio su ogni busta, effettuare l’Helix Test quotidianamente e il test delle spore settimanalmente.
  1. Proteggere il più possibile le superfici dello studio con materiale usa e getta (teli sul piano di lavoro, barrier film sulle maniglie, copririunito, copri-radiografo, …)
  2. Pulire minuziosamente il riunito con disinfettante per superfici dopo aver tolto le pellicole protettive. Compiere ogni procedura seguendo sempre lo stesso ordine. La candeggina va usata per il piano di lavoro, per la mobilia e per i pavimenti. Bisogna sempre partire dalle parti più pulite per poi passare a quelle più contaminate.
  3.  Aerare i locali il più a lungo possibile, sala d’aspetto compresa.

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