Malattia Parodontale (Piorrea)

 

Pianificazione di un insieme di trattamenti per la prevenzione e la cura delle patologie parodontali

 

Lamalattia parodontale o comunemente piorrea è una patologia che interessa la struttura di sostegno dei denti, essa viene comunemente distinta in gengiviti e parodontiti.

La causa principale di queste malattie è la placca batterica, ma esistono fattori predisponenti o aggravanti quali fumo, fattori genetici, stress e patologie sistemiche come il diabete o malattie in grado di indebolire il sistema immunitario.

La malattia parodontale, se trascurata e non adeguatamente trattata,
può portare dalla recessione delle gengive
fino alla perdita dei denti.

Il Programma piorrea prevede una serie di manovre non chirurgiche atte a limitare e ridurre l’ulteriore perdita dell’osso di sostegno dei denti, inserendo il paziente in un progetto di “Terapia di Mantenimento”.

Programma Malattia Parodontale (Piorrea)

È un insieme di punti attraverso i quali il paziente acquisisce consapevolezza, limiti e risorse che gli permettono di mantenere nel tempo la sua situazione:

  • Igiene professionale con richiami personalizzati periodici;
  • Terapia di mantenimento;
  • Terapia chirurgica, se quella di mantenimento non è indicata oppure se la situazione lo richiede;
  • Formazione del paziente sulla corretta igiene orale domiciliare;
  • Prove pratiche in ambulatorio, per incrementare la manualità e l’autostima;
  • Il primo obiettivo di questa terapia è quello di far retrocedere il livello infiammatorio dei tessuti gengivali sino ad un livello di totale assenza di infiammazione e quindi di normalità strutturale.

Costruzione personalizzata di un Programma Piorrea

Nella fase della Prima Visita al paziente viene mappato e sondato sia il numero di tasche parodontali che la loro profondità. Tramite il sondaggio e una buona radiografia si riesce a stabilire con certezza il livello di rischio di malattia parodontale a cui il paziente è sottoposto, e assieme, dopo attenta spiegazione delle motivazioni e cause della Malattia Parodontale, si stabilisce il protocollo terapeutico.

Distinzione dei pazienti sia per grado di infiammazione gengivale
che di perdita ossea

Il paziente parodontale, viene distinto dallo studio odontoiatrico in base alla sua gravità in pazienti che dovranno affrontare un differente livello e frequenza di igiene orale:

  • Igiene orale annuale;
  • Igiene orale due volte all’anno;
  • Igiene orale tre volte all’anno, sopra e sotto gengiva tramite Curettage e Scaling Root Planning;
  • Terapia di mantenimento, in quei casi in cui il livello di perdita ossea e di mobilità dentale sono tali per cui qualsiasi posticipazione di terapia è tempo guadagnato. Didatticamente parlando questa procedura di attesa non è sempre corretta, ma è correttissima se si pensa che una bonifica generale delle bocca potrebbe obbligare il paziente a procedure odontoiatriche non desiderate e non possibili economicamente. Si tratta di effettuare una serie di richiami di Igiene orale seriali, uno ogni tre mesi, sotto anestesia, lavorando non solo sul controllo del livello di placca batterica ma sulla rimozione vera e propria dei tessuti infetti sottogengivali;
  • Il paziente, correttamente motivato, dovrà esueguire delle corrette manovre di igiene orale domiciliare tra cui l’uso degli scovolini di misura adeguata;
  • Curettage, Scaling e Root Planning.

Lo Scaling Root Planning è una procedura di rimozione dei detriti di tartaro e placca batterica dalla profondità della tasca gengivale mediante richiami personalizzati e periodici. Si tratta, quindi di un trattamento volto ad eliminare placca e tartaro dalla superficie radicolare dei denti, sopra e sotto gengiva.

In casi di paradontite lieve e moderata può rappresentare la terapia causale, consentendo una stabilizzazione della malattia.

Il livello di Igiene Orale del paziente, viene constantemente monitorato durante qualsiasi fase di ogni trattamento dentale.

Al fine della migliore compliance medico-paziente, si invitano i pazienti a prove in studio, sull’uso di scovolini ed altri ausili di Igiene orale per una totale consapevolezza.

 


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Pianificazione di un insieme di trattamenti per la risoluzione dei problemi dell’alitosi

L’Alitosi non è una malattia, ma può influire negativamente sulla vita sociale ed essere motivo di disagio nei rapporti interpersonali.

Le cause dell’alitosi sono molteplici e correlabili a diverse condizioni: Cibi alitogeni, cattiva igiene orale, infiammazioni gengivali, presenza di cavità cariose profonde, patologie otorinolaringoiatriche, patologie esofagee, (come il reflusso gastrico) epatopatie, patologie renali, e fattori ormonali: nella donna la fase ovulatoria si accompagna spesso ad alitosi.

Terapia dell’alitosi

La ricerca scientifica degli ultimi anni ha dimostrato che le cause dell’alitosi sono prevalentemente orali.

Il Solobacterium moorei, che contribuisce alla formazione di quella antiestetica patina biancastra sulla lingua, si è dimostrato responsabile di gran parte casi di alitosi. Il disturbo è infatti provocato dalla presenza nell’aria espirata di composti volatili solforati (VSC), prodotti nel cavo orale da microrganismi in grado di metabolizzare i residui alimentari e cellulari.

Il controllo dell’alitosi comporta quindi sia le manovre quotidiane per l’eliminazione della placca dalla superficie dei denti con lo spazzolino e il filo interdentale, sia la pulizia scrupolosa della lingua utilizzando appositi raschietti di gomma.

Anche i collutori possono svolgere un ruolo importante: essi contengono agenti antibatterici come clorexidina e cloruro cetilpiridinio cloruro, che agiscono riducendo la flora batterica alitogena presente sulla superficie della lingua,e agenti chelanti come i biossidi di cloro e di zinco che neutralizzano i composti dello zolfo prodotti dal metabolismo batterico.

PULIZIA SELETTIVA DEL TUBO DIGERENTE

Assolutamente interessante è porre attenzione non solo all’alimentazione, con l’abolizione delle farine bianche e dello zucchero raffinato, ma predisporre un programma di pulizia intestinale meglio ancora di wash-out selettivo del tubo digerente che permette:

  • riduzione del sovraccarico tossinico a livello del intestinale e degli organi emuntori;
  • protezione della mucosa intestinale con prevenzione di fenomeni di immunoflogosi intestinale;
  • selezione del microbiota intestinale non patogeno al fine di una maggiore efficenza del GALT ovvero del sistema immunitario.

A seguire occorre riequilibrare il sistema Acido-Base cellulare ed usare prodotti specifici per le Disbiosi intestinali.

Programma “Cura dell’Alitosi”

  • Controllo odontoiatrico periodico;
  • Formazione del paziente ad una corretta igiene orale e ad un corretto utilizzo degli strumenti e dei prodotti per la pulizia;
  • Sedute programmate di igiene orale professionale con pulizia profonda, curettage, scaling e root Planning delle tasche gengivali;
  • Trattamento di eventuali problematiche orali: gengiviti, parodontiti, carie estese, malattie della mucosa.

 

Consigli a domicilio

A livello domiciliare, occorre una stretta collaborazione da parte del paziente che deve costantemente tenere sotto controllo il problema “alitosi”.

Per questo motivo si consigliano una serie di strumenti che ne facilitano il controllo ed il mantenimento:

  • Uso del pulisci lingua, il cui scopo è quello rimuovere la patina batterica dalla lingua e garantirne una pulizia efficace;
  • Utilizzare uno spazzolino adeguato alle dimensioni della bocca ed alla sensibilita’ dei colletti, come alla fragilità capillare. Lo scopo e’ la rimozione accurata della placca batterica, del biofilm muco-polissaccaridico sulla superficie di denti, gengive, lingua e mucosa orale;
  • Utilizzare gel disinfettanti per neutralizzare le sostanze che neutralizzano il cattivo odore orale combattendo le cause dell’alito cattivo. si consigliano anche prodotti fitoterapici ed oli essenziali;
  • Utilizzare del colluttorio adeguato per proteggere con una triplice azione dall’alito cattivo. importante è la riduzione dei metaboliti dei batteri coinvolti;
  • Non dimentichiamoci del filo interdentale o degli scovolini interdentali, per chi ne necessita, come di pasticche rivelatrici di placca.

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